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E’ molto rischioso quello che ha voluto fare Elisabetta Pasca con il suo libro “Troppo presto per andare altrove” edito da Fuorilinea nella collana Scandagli.

Raccontare la morte è sempre estremamente complicato e si rivela spesso un esercizio di equilibrismo per non cadere nel patetico o nel cinico. La morte rappresenta un nodo inevitabile e dolorosissimo per chi rimane ad affrontarlo e porta con sé domande destinate a rimanere senza risposta. Elisabetta Pasca riesce nell’impresa di raccontare l’inaccettabile, una ragazza di vent’anni, Artemisia Ranni, che si lancia dal quinto piano di un palazzo senza una ragione apparente lasciando amici e familiari in una sorta di sospensione muta e dolorosa, esseri umani che si muovono nello sfondo della vicenda come sorpresi, rallentati, quasi incapaci di raccontare o almeno rappresentare la loro pena.[...] Continua a Leggere

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Intervista a Veronica Madonna, co-fondatrice e presidente di Nutrizionisti senza Frontiere

Nutrizionisti Senza Frontiere nasce a Jesi (AN) tre anni fa da un’idea di due ragazze  poco più che trentenni: Veronica Madonna, biologa nutrizionista, ed Emanuela Pellegrini. L’obiettivo quello di creare una rete di nutrizionisti volontari al servizio di progetti umanitari. Al momento NuSef è attivo in Guatemala, Congo, Tanzania, Burundi, Etiopia, Guinea Bissau e in Italia con molti progetti in piedi in collaborazione con altre associazioni e Ong. I progetti non si limitano all’emergenza nutrizione ma si estendono anche alla formazione sulle buone pratiche relative alla coltivazione e alla conservazione di semi delle varietà locali, alla sensibilizzazione all’allattamento al seno, all’educazione alimentare. [...] Continua a Leggere

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La poesia ai tempi di Facebook

Posted by Marica Spagnesi on luglio 20, 2017
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Intervista a Fabio Di Rosa: poeta, insegnante, profondo ricercatore e interprete dell’umano sentire. Due raccolte di poesie pubblicate, Scarto nel 2013 e Poetesso, l’anno successivo. La poesia di Fabio Di Rosa sembra scolpita in una cava d’inchiostro da dove si erge fiera, puntigliosa e insostenibile, potente della stessa verità scarna che ci appartiene. Tutti.

Fabio è maschile, femminile, singolare, plurale e duale. E’ l’aggettivo, il verbo, il soggetto e il complemento di una grammatica d’amore che tutti ci declina e tutti, quando schiavi e quando padroni, ci denuda a morte e a nuova vita. In una Samsara senza fine. Di passione, desiderio, dolore, tenerezza, pace. Fabio Di Rosa è il poeta, potente del magico toccare in tutto questo infinito. E del farne bellezza.[...] Continua a Leggere

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E’ così che ci hanno sempre detto: devi studiare, laurearti, sposarti, trovare un lavoro. E se non fai così sembra che la vita non abbia senso. E invece si può decidere di muoversi e di viaggiare andando a vedere nuovi posti e dare una mano”.

Quando piove scappo solo io per andarmi a riparare. Tutti gli altri qui accolgono la pioggia come un dono di Dio e nessuno si muove o si ripara ma si continua a fare esattamente ciò che si sta facendo”.

Intervista a Francesca Caruso, biologa nutrizionista in Guatemala per Nutrizionisti senza Frontiere, la prima associazione in Italia di professionisti della nutrizione che mettono a disposizione le proprie competenze a favore di progetti umanitari.

Quando sei partita? 

Sono partita il 19 aprile per il Costarica che è stata la prima tappa e dove ho fatto un corso di gestione dei gas effetto serra per professionisti italiani, organizzato dal Consolato onorario del Costarica a Bari, presso la EARTH University, un istituto all’avanguardia sulle tematiche ambientali, le energie rinnovabili, e la gestione dei gas effetto serra. In Guatemala sono arrivata a maggio scorso. [...] Continua a Leggere

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“La felicità non dipende da ciò che possediamo o facciamo, ma dalla consapevolezza di ciò che siamo.”

Che cosa ci ha spinti a dimenticare la nostra natura più intima e autentica, quella che ci dà l’impulso a vivere consapevolmente, felici e senza limiti? Se  appena riusciamo a percepire il nostro vivere come su una sorta di rotta incomprensibile e segnata sulla quale non abbiamo che uno sguardo disincantato, distratto o rassegnato, forse… forse ci siamo persi. Viviamo spesso da malati di infelicità, seguendo obiettivi che non sono i nostri, sognando perfino i sogni degli altri, in uno stato permanente e progressivo di separazione dalla Natura, dal nostro pianeta, dagli altri, da noi stessi. Eppure quell’impulso all’unità e alla felicità può ancora trasformarsi in quel senso di necessità profonda e urgente che ci mette su una strada nuova e antica al tempo stesso, quella della piena realizzazione della propria natura coscienziale. E quella in cui siamo, noi stessi, il percorso e la meta. Il Filo d’Oro è la metafora della vita. E’ il filo invisibile, leggero e prezioso che ci collega col nostro Essere e con tutto ciò che ci circonda. [...] Continua a Leggere

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Cambio vita e seguo il vento

Posted by Marica Spagnesi on giugno 9, 2017
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Le emozioni, la vita, le passioni, nel racconto di Giuliana Rogano. Napoletana, architetto, navigatrice, tra i comandanti di Mediterranea, e fondatrice del Progetto Mediterranea con Simone Perotti e Francesca Piro.

“Ci hanno insegnato che dobbiamo vivere in un certo modo: andare a lavorare tutto il giorno, usare i soldi per comprare cose di cui non abbiamo bisogno, spesso indebitandoci. Siamo abituati a vivere sotto stress, non siamo abituati alla lentezza, alla curiosità e alla conoscenza delle cose.

Inventati qualcosa” mi dicevano. Non c’è nulla da inventarsi, fuori c’è già tutto. Bisogna uscire e prendere…”.

Tre anni a vela attraverso il Mediterraneo, il Mar Rosso, il Mar Nero per connettere persone, luoghi, sogni, pensieri…Questo il progetto di un gruppo di sognatori, non ancora concluso. Dov’è al momento Mediterranea?

Dopo essere stata, ad aprile e maggio, in Libano e Israele (io sono sbarcata a Tel Aviv prima della sua ripartenza) ora Mediterranea sta navigando verso Santorini per poi dirigersi nel Peloponeso e arrivare ai primi di luglio sulla costa sud-est della Sicilia, e poi Malta, le Pelagie e le Egadi fino a settembre. Io invece sono a Preveza, in Grecia. Quest’anno ho trovato un imbarco di 4 mesi su una barca a vela di un privato e starò un po’ meno su Mediterranea.

Mediterranea è un nome femminile. Quali sono state le donne, tra quelle che hai incontrato, che più ti hanno colpito? Non mi riferisco solo ai personaggi di cultura che avete intervistato ma a tutte le donne tra quelle che hai visto, intravisto, sentito, guardato, ascoltato o visto vivere.[...] Continua a Leggere

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